Introduzione
L'Uomo e l'Universo
60 anni di errori
La fine di Einstein
Acceleratore inutile
La fine dell'Umanità
La Grande Scoperta
Università online
Questa è la mia vita
 
Tamburelli Terenzio e Loretta
Via Arturo Negri, 20
27058 Voghera (PV)
Italy
Cell. +39 3333973371

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A differenza di Einstein che ha condotto una vita signorile e acclamato, aiutato nelle pubblicazioni dalla casta degli ebrei, però nella realtà
non era nessuno.

La mia vita invece è stata molto difficile, nato da una famiglia modesta, dove per vivere bisognava lavorare, facendo anche i lavori più umili.
Lavorando più di 10 ore al giorno per diversi anni in una fornace di laterizi P. A. S. di Pontecurone (AL), a 26 anni mi sono costruito la casa con sacrifici.

Terminato il militare di leva, trovai una occupazione per 1 anno a Genova come autista privato. Il mio sogno era quello di andare avanti negli studi, per curare al meglio la mia passione, la fisica e l'astronomia.

Dopo varie peripezie, trovai un posto come operaio alla Necchi Vittorio di Pavia, ed era il 1961, dove lavoravo di giorno e alla sera frequentavo al Bordoni di Pavia, per geometra, anche qui i corsi venivano organizzati dal comune e noi periferici di Voghera eravamo gli ultimi a beneficiarne.

Tanto che per avere il diploma, dovetti andare al Cattaneo di Milano.
Come geometra trovai qualche posto, come capocantiere a Milano, a contratto a termine.
Per avere un posto più sicuro accettai un posto come tornitore e rettifica alla G r o v e  Italia, che costruiva grandi valvole per oleodotti, perché nel frattempo mi ero sposato.

Qui rimasi per un po' di anni, poi decisi di ritornare nell'edilizia, costituii una piccola impresa per risanare i muri e qui rimasi fino alla pensione.
Nel frattempo all'età di 52 anni, per un male incurabile moriva mia moglie l'unica mia figlia aveva poco più di 20 anni.

Noi non abbiamo mai preteso nulla dalla vita, in particolare dalla fisica e Astrofisica, dove abbiamo dedicato tutta la vita allo studio.
Dal 1950, ho inviato all'incirca 50 relazioni all'Accademia dei Lincei, al  C.N.R. , all'Ansa, alla Cimento, e altri enti scientifici, senza nessun esito.

Come abbiamo capito a quelle persone politicizzate la cultura non interessava nulla.
Facendo un paragone con quei professori che non hanno dato nulla al sapere, eppure hanno avuto molto, invece noi dobbiamo accontentarci con  1000 euro al mese in due.

Da pensionato con mia figlia, abbiamo frequentato per 4 anni i corsi di fisica nucleare all'Università di Pavia, per avere un confronto con la nostra fisica e la loro.

La delusione è stata grande, perché non era una scuola culturale, ma politica, ne beneficiavano solo chi era della loro tendenza politica, cioè di sinistra. L'insegnamento era meno che mediocre, oltre essere obsoleto, i professori scrivevano sulle lavagne solo formule, che non sapevano nemmeno loro il significato.

Un giorno che non seppi a controllarmi, dissi al professore: (che insegnava struttura della materia e parlava dei livelli di energia e diceva che gli elettroni  periferici sono quelli che hanno più energia) "Ma Lei non insegna la fisica, ma l'ignoranza!" lì per lì rimase male, difronte agli allievi, poi rispose, può darsi!

Altro professore che insegnava il subnucleare, in una discussione in aula, sulla bomba atomica, Lui sosteneva che era un'esplosione, invece noi sostenevamo che era una implosione. Fatto sta che fece uscire tutti gli allievi, lasciandoci; io e mia figlia soli nell'aula.

Il professore che aveva la cattedra di astrofisica, non aveva molto da fare, perché eravamo in 5 compresi noi 2, però noi venivamo esclusi, quando facevano gli esercizi al pomeriggio, perché non eravamo i beneficiari. Non è che abbiamo perso molto, perché insegnava ben poco.

Prima di lasciare l'Università abbiamo consegnato agli allievi diverse relazioni, chiedendo a loro di impiegare un po' del loro tempo, anche alla vera fisica. In più la vita mi ha donato anche 2 ernie al disco della colonna vertebrale, che mi fanno camminare a fatica e tanti dolori alle articolazioni, Leopardi avrebbe detto: "Queste sono le sorti dell'umana gente? All'apparir del vero."

                                        Tamburelli Terenzio e Loretta.





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